Per quanto tempo si può conservare la biancheria intima prima di sostituirla?

Per quanto tempo si può conservare la biancheria intima prima di sostituirla?

Anche dopo il lavaggio, la biancheria intima può perdere la sua forma con il tempo o, peggio ancora, accumulare e trasmettere batteri e infezioni.

Per questo motivo, è meglio sostituirla periodicamente. Ma ogni quanto bisognerebbe rinnovare la biancheria intima? Gli esperti danno alcuni consigli.

No, la biancheria intima non può durare per sempre, con grande dispiacere di alcune persone.

Con il passare del tempo, a causa dell’uso e dei frequenti lavaggi, perde la sua forma, possono comparire dei buchi oppure il tessuto può accumulare batteri.

Se quindi sei una persona sentimentale e indossi ancora alcuni slip o reggiseni dai tempi del liceo, forse è arrivato il momento di sostituirli. Per evitare irritazioni e infezioni, come le infezioni da lieviti, è consigliabile rinnovare di tanto in tanto la propria biancheria intima. Ma con quale frequenza bisogna buttarla via? Vediamo più nel dettaglio.

Sostituire la biancheria intima: ogni quanto bisogna cambiare gli slip?

In un articolo pubblicato sul «Daily Mail», Shirin Lakhani, medico britannico specializzato in medicina estetica presso Elite Aesthetics, ha affermato che sarebbe necessario sostituire la biancheria intima ogni dodici mesi.

«Indipendentemente dal tipo di biancheria intima, essa può diventare un ricettacolo di batteri che il lavaggio in lavatrice non sempre riesce a eliminare completamente», ha spiegato la dottoressa Lakhani al «Daily Mail».

La biancheria intima può contribuire alla comparsa di infezioni, come le infezioni da lieviti o le infezioni sessualmente trasmissibili (IST).

Stephanie Taylor, esperta di salute intima e direttrice generale di Kegel8, azienda specializzata nella cura della zona pelvica, ha inoltre dichiarato al quotidiano britannico che scegliere la biancheria intima più adatta per dormire o fare attività fisica è fondamentale per mantenere una buona salute intima.

Tuttavia, sostituire la biancheria ogni anno comporta inevitabilmente dei costi e non è una soluzione particolarmente ecologica. Per prolungarne la durata in modo igienico e sicuro, esistono alcuni consigli utili.

Quando acquisti la biancheria intima, scegli materiali morbidi, ideali per l’uso quotidiano. Opta per capi che abbiano una sensazione di «seconda pelle», realizzati in cotone, seta o microfibra. Il cotone rimane una delle scelte migliori.

Per l’uso quotidiano, evita i materiali ruvidi, come il pizzo, che possono provocare sfregamenti e fastidio. Per proteggere la zona intima, è inoltre molto importante scegliere la taglia corretta.

Un paio di slip troppo stretti può compromettere il comfort e la salute intima, poiché può favorire irritazioni e alterazioni dell’equilibrio del pH vaginale.

Infine, quando possibile, evita di indossare la biancheria intima durante la notte.

«Se sei soggetta a infezioni vaginali, probabilmente è una buona idea evitare di indossare la biancheria intima durante la notte, perché ciò riduce il tempo durante il quale i genitali sono esposti ai batteri e limita l’accumulo di umidità», spiega Stephanie Taylor al «Daily Mail».

Lo stesso vale per l’attività fisica. Se non puoi fare a meno della biancheria intima durante l’allenamento, scegli capi specifici da utilizzare esclusivamente durante l’attività sportiva. Dopo l’allenamento, lavali immediatamente.

Quando bisogna buttare via i reggiseni?

Come gli slip, anche i reggiseni hanno una durata limitata. Sebbene il rischio di infezioni sia inferiore, poiché si tratta di una zona meno sensibile, esiste un altro importante problema: il disagio.

Se il reggiseno non è più comodo da indossare, se le spalline continuano a scivolare dalle spalle oppure se provoca dolore o fastidio, è arrivato il momento di sostituirlo.

«La mancanza di comfort è quindi un chiaro segnale che è arrivato il momento di acquistare un nuovo reggiseno. Anche se il reggiseno non presenta difetti visibili, potrebbe essere necessario sostituirlo a causa della normale usura», spiega il marchio italiano di lingerie PrimaDonna.

Più frequentemente indossi e lavi un reggiseno, più rapidamente si consumerà.

«Se si seguono correttamente le istruzioni per il lavaggio, il reggiseno può durare per anni», aggiunge il marchio.

Quando bisogna lavare e cambiare la biancheria intima?

Anche se può sembrare ovvio, è importante ricordare che la biancheria intima deve essere cambiata ogni giorno.

Slip, boxer e calzini sono a diretto contatto con la pelle e possono favorire la comparsa di cattivi odori dovuti alla sudorazione e, in alcuni casi, contribuire a irritazioni o infezioni.

A differenza di slip e calzini, i reggiseni possono essere indossati nuovamente se vengono rispettate determinate condizioni.

È possibile indossare lo stesso reggiseno «per due giorni consecutivi, a condizione di toglierlo per alcune ore, in modo da permettergli di recuperare la sua forma», spiega il dermatologo Alok Vij sul sito web della Cleveland Clinic.

Durante l’attività sportiva, invece, «è necessario prestare particolare attenzione al reggiseno sportivo» e lavarlo dopo ogni allenamento, così da eliminare il sudore e i cattivi odori accumulati nel tessuto.

Come lavare correttamente la biancheria intima?

Per ottenere i migliori risultati, chiudi il reggiseno prima del lavaggio, in modo da evitare che i ganci rimangano impigliati nella lavatrice o in altri tessuti.

Successivamente, inserisci i reggiseni in un sacchetto a rete per il bucato, come quelli utilizzati per proteggere i capi delicati.

Scegli un ciclo di lavaggio appropriato per evitare di danneggiare la biancheria. Un centro medico americano raccomanda un ciclo delicato a 30 °C (86 °F).

Al termine del lavaggio, appoggia i reggiseni in posizione orizzontale su un asciugamano ed evita di asciugarli nell’asciugatrice, poiché il calore e le vibrazioni possono danneggiarne la forma e ridurne l’elasticità.

Come per i reggiseni, è preferibile mettere gli slip in un sacchetto a rete per il bucato e non superare i 30 °C (86 °F), così da preservare l’elasticità del tessuto.

Evita inoltre di utilizzare l’ammorbidente, poiché può danneggiare l’elastico della biancheria intima.

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