Perché il piccolo Emile è stato “spogliato” dopo la sua morte? “È stata prestata particolare attenzione al suo corpo” prima che venisse ritrovato.

Perché il piccolo Emile è stato “spogliato” dopo la sua morte? “È stata prestata particolare attenzione al suo corpo” prima che venisse ritrovato.

Tre anni dopo la scomparsa del piccolo Émile, gli investigatori continuano a porsi una domanda: perché il corpo del bambino è stato «spogliato» dopo la sua morte?

Che cosa è successo il giorno della morte del piccolo Émile? Da quando, nel marzo 2024, il corpo del bambino è stato ritrovato lungo un sentiero escursionistico nei pressi del villaggio di Haut-Vernet, nelle Alpi dell’Alta Provenza, questa domanda è rimasta senza risposta.

Per fare un po’ di luce sulla vicenda, Peggy Poletto, giornalista di Nice-Matin, ha pubblicato giovedì 27 agosto un libro sulla morte di Émile: «Émile Soleil, le silence et le bruit» (edizioni Mareuil).

Nel libro torna sui dettagli riguardanti gli abiti indossati dal bambino di due anni e mezzo.

Quasi un anno dopo la scomparsa di Émile Soleil, un escursionista fece una macabra scoperta: il corpo fu ritrovato a circa 1,7 chilometri da Haut-Vernet, il villaggio dove il bambino trascorreva le vacanze con la famiglia Vedovini.

Due giorni dopo, nelle vicinanze furono ritrovati altri oggetti: la sua maglietta gialla e le sue scarpe, alle quali mancavano i lacci.

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«Se qualcuno non avesse spostato il corpo, saremmo ancora nella totale incertezza», osserva Peggy Poletto.

Infatti, dopo il ritrovamento del corpo di Émile, furono effettuate diverse analisi che portarono alla luce alcuni elementi. Il corpo del bambino non si sarebbe decomposto all’interno degli abiti, che furono ritrovati in condizioni relativamente integre.

Un altro elemento importante: la presenza di frammenti di corda suggerirebbe che il bambino non sia stato sepolto nella terra, ma che il suo corpo sia stato conservato in un luogo come un fienile o un edificio agricolo.

«Il fatto che gli abiti fossero relativamente ben conservati e che il bambino fosse stato spogliato sembra indicare una particolare attenzione nei confronti del corpo di questo piccolo bambino», analizza la giornalista.

Perché il bambino è stato spogliato? Perché i suoi vestiti sono stati conservati altrove? Sono domande alle quali ancora oggi non esiste una risposta.

Rimane inoltre sconosciuta la causa della morte del bambino. Peggy Poletto avanza una teoria che finora non ha suscitato particolare interesse.

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L’esame del corpo di Émile ha rivelato lesioni «che suggeriscono un violento trauma al volto», tra cui una lesione all’osso zigomatico destro.

Secondo gli elementi riportati, questa lesione sarebbe difficile da confondere con una semplice caduta o con l’impatto provocato da un trattore o da un’automobile.

Tra le diverse piste prese in esame, gli investigatori avevano considerato anche la possibilità di un incidente che coinvolgesse un cavallo. Peggy Poletto ha ipotizzato la possibilità di un calcio sferrato da un cavallo, seguito poi dal «panico di qualcuno che non sapeva cosa fare».

Tre anni dopo la scomparsa di Émile Soleil, molte domande rimangono ancora senza risposta.

Due lettere anonime, contenenti informazioni considerate «relativamente precise» sulla morte del bambino, hanno attirato in particolare l’attenzione della polizia.

Se nei prossimi mesi non dovessero emergere elementi significativi, la giornalista sta valutando la possibilità che il caso venga trasferito alla procura specializzata nei casi irrisolti di Nanterre.

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